Partita deludente di Prati contro il Milan, l’ex Cagliari è stato schierato titolare da D’Aversa, ma la scelta non è stata ripagata
Nonostante la sconfitta contro il Milan, il Toro ha ora a disposizione la pausa nazionali per prepararsi all’ultimo filotto di partite, in modo da raggiungere l’obiettivo salvezza. Il match contro i rossoneri ha anche dato sia segnali incoraggianti, specialmente dal punto di vista caratteriale, sia alcuni segnali negativi, con alcuni giocatori che non hanno brillato come si sperava. Uno di questi è sicuramente Matteo Prati, scelto da D’Aversa per guidare la manovra del Torino nell’importante sfida di San Siro.
Titolare al posto di Ilkhan
Il numero 4 granata è stato schierato dal 1′ un po’ a sorpresa, specialmente ripensando alle ultime ottime prestazioni messe in atto dal centrocampista turco Emirhan Ilkhan. Sicuramente Prati può dare più fisicità alla mediana granata rispetto che all’ex Besiktas, ma forse sono proprio la dinamicità e personalità di Ilkhan ad essere mancate al Torino in alcune fasi della gara. Una partita, quella di Prati, che non si può sicuramente definire positiva, non si è visto lo stesso Prati delle prime apparizioni in maglia granata.
Occasione buttata
Dopo la performance negativa di Milano, il rischio per Prati è di trovare meno spazio, con un Ilkhan che in questo momento sembra veramente insostituibile in quella posizione (probabilmente lo era già ad inizio stagione) e che vuole ancor più dimostrare le proprie capacità, forse anche per convincere la società granata ad approfittare dell’opzione utile al prolungamento del suo contratto, che scadrà il prossimo giugno. Quanto a Prati serve sicuramente una svolta del ravennate per convincere il club a pensare a un possibile riscatto a fine stagione, ricordando che la cifra che i granata dovrebbero versare nelle casse sarde del Cagliari si aggira sui 6,5 milioni di euro.

Non riesco a capire come non sia visibile a questo allenatore quanto sia importante uno come Ilkhan in fase di impostazione di gioco. Capivo le ragioni di baroni (e ovviamente non le condividevo): metteva asslani perché aveva il suo stesso procuratore, ma con d’aversa speravo che campiasse…
Carie paiasu cuntabale vattene
Finché ci sarà Cario troppe ne vedremo, serviva un mancino in difesa e tra tutti quelli disponibili al mondo è arrivato Goffredo di Buglione…e a fine gennaio.